La giornata della memoria – Domenica 27 gennaio

 

 Domenica 27 gennaio è la giornata della memoria…ma inizio adesso, e in questi giorni inserirò altre cose…,  perché voglio parlarvi di un film.

 

locandina

Ieri sera (mercoledì ) , grazie ad una mia amica che lavora alla Mikado, casa di distribuzione del film, sono andata a vedere a Milano  l’anteprima del film “Hotel Meina” di Carlo Lizzani, che era presente e ha commentato il suo film. Tratto dall’omonimo libro di Marco Nozza è ispirato ad una storia vera. La vicenda è rivissuta attraverso i ricordi di Noa, la figlia del proprietario dell’albergo, ebreo ma con passaporto turco, quindi cittadino di un paese neutrale. Nel 1943, sul lago Maggiore , l’hotel Meina ospita italiani, ebrei sfollati e ariani. Dopo l’armistizio arriva una pattuglia di SS che sequestra l’albergo e segrega gli ebrei . I 54 ebrei saranno sterminati e  i cadaveri riaffioriranno dal lago. La famiglia di Noa si salverà scappando in Svizzera. Film, a mio parere, fatto bene, con serietà  e senza retorica, i fatti parlano da sé. Bravi gli attori.

Dopo la proiezione ha parlato al pubblico, Becky Behar,(Noa nel film ) la figlia del padrone dell’albergo. Dopo l’osservanza di un minuto di silenzio a ricordo delle vittime, Becky ha iniziato a leggere  nome, cognome ed età delle 54 vittime! Al di là delle immagini, al di là delle parole, è stato un momento molto commovente per me.  Ho avuto una crisi di pianto, sapete quelle che non si riescono a trattenere? Per fortuna non ha elencato tutti i 54, altrimenti sarei dovuta uscire dalla sala…Ogni nome per me era una stillettata al cuore!

Erano bambini, donne, uomini, vecchi.  Avevano una propria identità, una propria vita tragicamente e arbitrariamente spezzata dalla follia crudele degli uomini.

Quando noi uomini finiremmo di sterminare  altri uomini ?

PERCHE’ lo facciamo ?

Solidarietà, amore, compassione dovrebbero essere i principi ai quali noi, se vogliamo essere veramente umani, dovremmo ispirarci.

Se non vogliamo farlo per gli altri lo dovremo fare per noi stessi,  per la nostra stessa sopravvivenza morale e fisica.

In ricordo degli ebrei uccisi, in ricordo di tutte le assurde stragi.

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Anna_Frank

Frasi di Anna Frank                                                                            

Chiunque sia felice rende felici anche gli altri. Chi ha coraggio e fede non morirà mai in miseria!

Ciò che un cristiano fa è sua propria responsabilità, ma ciò che fa un singolo ebreo viene fatto ricadere sulle spalle di tutti gli ebrei.

A dispetto di tutto quanto credo ancora che la gente abbia davvero un buon cuore.

La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta.

Viviamo tutti con l’obiettivo di essere felici; le nostre vite sono diverse, eppure uguali.

Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora.

 

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180px-PrimoLevi 

Primo Levi
Se questo è un uomo

 

Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per un pezzo di pane

Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi

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Hikmet

Hikmet il grande poeta turco vissuto gran parte della sua vita in carcere perché si è opposto al regime dittatoriale. Gli negavano anche la possibilità di scrivere, condizione essenziale per la sua stessa esistenza.

Non è ebreo, ma è simbolo di tutte le vittime dell’autoritarismo, delle dittature, che negano all’ uomo un  suo diritto fondamentale : il diritto di essere libero e pensante.

Le dittature, i totalitarismi, gli assolutismi politici e religiosi sono fonte di ogni strage, di ogni eccidio,  della morte morale, intellettuale e fisica dell’uomo.

Nonostante le sue sofferenze, nonostante le ingiustizie che ha subito, Hikmet ha sempre mantenuto un grande amore per l’uomo.

E, con questo invito all’amore per il proprio simile, che voglio concludere il mio blog dedicato alla giornata della memoria.

Un brano tratto dalla poesia di Nazir Hikmet : Forse la mia ultima lettera a Mehmet (il figlio)

 Ragazzo mio
non vivere su questa terra
come un inquilino,
o in villeggiatura

Nella natura

Vivi in questo mondo
come se fosse la casa di tuo padre

Credi al grano, alla terra, al mare;
ma prima di tutto all’uomo.

Ama la nuovola, il libro, la macchina,
ma innanzi tutto ama l’uomo.

Senti il dolore
 del ramo che si  secca,
della stella che si spegne,
dell’ animale   ferito,
ma innanzi tutto senti il dolore dell’uomo.

Che  tutti i beni terrestri,

ti diano gioia

che l’ombra e il chiaro

ti diano gioia

che le quattro stagioni

ti diano gioia

ma che soprattutto l’uomo ti dia gioia

Sempre in questa poesia c’è una frase che condensa il suo essere, la sua voglia di vita:

"non ci si può saziare del mondo

non ci si può saziare".

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3 risposte a La giornata della memoria – Domenica 27 gennaio

  1. f_e_d_e_r_i_k_a ha detto:

    cm si fa a non commentare questo commento….
    sembri una persona molto profonda.Ed anke con questo tipo di post riveli essere una donna molto materna.
    Complimenti!

  2. PANDA ha detto:

    Che dirti Antonella, è un grande blog.
    I Nazisti sono stati una delle razze PEGGIORI della storia dell\’Uomo, una delle razze che è scesa piu\’ in basso. Forse allo stesso infame livello a cui sono scesi i conquistadores, quando hanno usato la loro abietta violenza per sterminare gli stupendi popoli originari di quella che poi sarebbe stata chiamata America.
    Ma perchè Cristoforo Colombo quel giorno, anzichè chiedere che gli venissero date le caravelle, non ha pensato di farsi…( ehmmm…)un bel giro???

  3. PANDA ha detto:

    ( Riferito all\’ultima frase del mio post di prima:) E poi c\’è anche il detto: "Se Beatrice l\’avesse data a Dante, quest\’ultimo avrebbe scritto al massimo una lettera di protesta al comune!!!" A pensarci bene, la frase è scherzosa solo a metà…quindi puo\’ darsi che la cosa avrebbe funzionato anche per Cristoforo Colombo!!
    P.S.: Per sdrammatizzare un po\’ a proposito di un argomento terribile: se si pensasse davvero fino in fondo a tutte le sofferenze sopportate dalle vittime dei prepotenti di turno nella storia, verrebbe davvero voglia di lasciare immediatamente questo mondo di lacrime.

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