Non indugiare, sii per te stesso un sogno (Goethe)

Non indugiare, sii per te stesso un sogno,
e durante il viaggio sii grato a ogni luogo;
adattati al caldo come al freddo; il mondo
non invecchierà per te, e tu per esso.

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Ah! Quante cose perdute di Pedro Salinas


Guy Hoff, Donna con cappellino verde

Ah! Quante cose perdute di Pedro Salinas

Ah! Quante cose perdute
che perdute non erano.
Tutte le serbavi tu.

Minuti grani di tempo,
che portò via un giorno il vento.
Alfabeti nella spuma,
che un giorno il mare travolse.
Io li credevo perduti.

E perdute le nubi
che pretendevo fermare
nel cielo
fissandole con occhiate.
E l’allegria alta
dell’amore, e l’angoscia
di non amare abbastanza,
e l’ansia
di amare, di amarti, di più.
Tutto perduto, tutto
nell’essere stato un tempo,
nel non esistere più.

E allora tu sei venuta
dal buio, radiosa
di giovane pazienza profonda,
agile, perchè non pesava
sui tuoi fianchi snelli,
sulle tue spalle nude,
il passato che tu,
così giovane, portavi per me.
Ti guardavo alla luce dei baci
vergini che mi hai dato,
e tempi e spume
e nubi e amori perduti
furono salvi.
Se da me fuggirono un giorno,
non fu per morire
nel nulla.
In te contiinuavano a vivere.
Ciò che io chiamavo oblio
eri tu.

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Elegia di Eugenio Montale


Kandisky, Insieme multicolore

Non muoverti.
Se ti muovi lo infrangi.
È come una gran bolla di cristallo
sottile
stasera il mondo:
è sempre più gonfia e si leva.
O chi credeva
di noi spiarne il ritmo e il respiro?
Meglio non muoversi.
È un azzurro subacqueo
che ci ravvolge
e in esso
pullulan forme immagini arabeschi.
Qui non c’è luna per noi:
più oltre deve sostare:
ne schiumano i confini del visibile.
Fiori d’ombra
non visti, immaginati,
frutteti imprigionati
fra due mura,
profumi tra le dita dei verzieri!
Oscura notte, crei fantasmi o adagi
tra le tue braccia un mondo?
Non muoverti.
Come un’immensa bolla
tutto si gonfia, si leva.
E tutta questa finta realtà
scoppierà
forse.
Noi forse resteremo.
Noi forse.
Non muoverti.
Se ti muovi lo infrangi.
Piangi?

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Il vuoto e le forme (Margherita Guidacci)


Edward Hopper, Sole in una stanza vuota (Sun in an empty room)

L’inseguimento, la lotta
sull’orlo invisibile,
le immagini afferrate, già credute
nostre, ed in un istante
ridivenute nebbia,
il deluso ritorno –
di cacciatore a cui toccò soltanto
uno stormir di frasche e il breve lampo grigio
della lepre che a balzi si salva tra i cespugli;
di pescatore la cui lunga attesa
finì in un guizzo ironico di carpa,
quella beffa d’argento sull’amo appena sfiorato…

Come siamo sconfitti!
Come ci cadono di mano le inutili armi!
La pietra resta pietra, il foglio una frusciante
assenza, la tastiera
ostinato silenzio.

Il vuoto si difende.
Non vuole che una forma lo torturi.

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Dichiara pace (Mary Oliver)

Dichiara pace al tuo respiro.
Inspira uomini d’arme e attrito, espira edifici interi e stormi di merli dalle ali rosse.
Inspira terroristi ed espira bambini che dormono e campi appena falciati.
Inspira confusione ed espira alberi di acero.
Inspira quanto è caduto ed espira amicizie di tutta una vita ancora intatte.
Dichiara pace con il tuo ascolto: quando senti sirene, prega ad alta voce.
Ricorda quali sono i tuoi strumenti: semi di fiori, spilli da vestiti, fiumi puliti.
Prepara una minestra.
Fai musica, impara come si dice grazie in tre lingue diverse.
Impara a fare la maglia, e fai un cappello.
Pensa al caos come mirtilli che danzano, immagina il dolore come l’espirazione della bellezza o il gesto del pesce.
Nuota per andare dall’altra parte.
Dichiara pace.
Il mondo non è mai apparso così nuovo e prezioso.
Bevi una tazza di tè e rallegrati.
Agisci come se l’armistizio fosse già arrivato.
Non aspettare un altro minuto.

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“Il silenzio è l’essenza del cuore” (Paul Ferrini)

Il silenzio è l’essenza del cuore.
Puoi essere nel tuo cuore se hai perdonato te stesso e gli altri.
Puoi essere nel tuo cuore solo senza rabbia o preoccupazioni.
Puoi essere nel tuo cuore se respiri senza affanno.
Quando il respiro è affannoso,
il pensiero è guidato dalla paura e dall’ansia.
I tuoi stati mentali affondano le loro radici nel passato o nel futuro.
Sei concentrato su ciò che fanno altre persone,
su come puoi compiacerle o su come proteggerti dalle loro azioni.
Praticamente stai innalzando una fortezza di pensieri attorno al tuo cuore.
Respira profondamente e riportati nel tuo cuore.
Se non farai ritorno al tuo cuore,
non riuscirai a vivere con compassione.
Questo è l’unico modo per vedere il mondo con chiarezza
e senza esagerazioni o esasperazioni.
Quando sei nel tuo cuore,
ti trovi nel silenzio da cui proviene ogni suono.
Come una barca sul mare,
senti il mormorio delle onde sotto di te.
E ti muovi con le onde,
ma sai che non sei l’onda.
I pensieri vanno e vengono,
eppure tu sai che non sei i tuoi pensieri.
Adesso sei nel flusso e riflusso della marea,
essendo consapevole del contrarsi e l’espandersi del pensiero
puoi rimanerci dentro o uscirne,
secondo la tua volontà.
Al di sotto della mente pensante
c’è una consapevolezza pura che non giudica.
Quando tu scopri questa consapevolezza
entri nel tuo cuore.
Allora darai e riceverai
senza sforzo alcuno”.

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Esistono solo due giorni nell’anno in cui nulla può essere fatto…(Dalai Lama)

“Esistono solo due giorni nell’anno in cui nulla può essere fatto. Uno si chiama ieri e l’altro si chiama domani. Pertanto oggi è il giorno sicuro per amare, credere, fare e, principalmente, vivere!” (Dalai Lama)

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